Cartografare il mondo, misurare il cielo

12 marzo h. 16.00-19.00, workshop “Cartografare il mondo, misurare il cielo: cosmografia e strumenti nel Rinascimento”.

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Abstract dell’evento

Il seminario esplora il nesso tra rappresentazione dello spazio e misurazione del cielo, mostrando come testi di cosmografia e strumenti scientifici abbiano contribuito a “cartografare il mondo” e a costruire pratiche condivise tra saperi umanistici e tecnici nel Rinascimento. A partire da Gregorio Dati (1362-1435) e dalla nuova edizione della Sfera (XV sec./ New York & Bristol 2025), si rifletterà su come e quanto la “scienza della sfera” abbia configurato linguaggio e concetti per pensare l’ordine cosmico e tradurlo in descrizioni del mondo, preparando il contesto della scienza rinascimentale. Un secondo snodo si misurerà sulla commistione tra astrologia, astronomia e strumenti scientifici, riferendosi al caso di Paolo di Middelburg (1446-1534). Infine, l’intreccio tra pratiche cartografiche e di misurazione, utile alla costruzione di una specifica visione del mondo, sarà al centro di una riflessione ispirata dall’Astrolabium Catholicum di Gemma Frisius (1508-1555).

Programma

h. 16.00-17.30

Introduce e modera: Flavia Marcacci (Università di Urbino)

Caterina Agostini (International Image Interoperability Framework, USA), Gregorio Dati e la scienza della sfera: aspetti storici, filologici e nuove risorse digitali.

Giancarlo Truffa (SISFA), Gli strumenti degli astrologi nel Quattrocento e il caso di Paolo di Middelburg

h. 17.45-18.00

Pausa

h. 18.00-19.00

Modera: Davide Pietrini (Università di Urbino)

Eugenio Bertozzi e Fabrizio Bònoli (Un. Bologna), Intorno a una didascalia sull’Astrolabium Catholicum di Gemma Frisius: tra cartografia e strumenti scientifici.

Discussione finale e chiusura dei lavori.