Atelier

24 giugno 2026
Aula 01 di Palazzo Battiferri, via Saffi 42, Urbino (PU)
16:00-18:00

ATELIER ESPOSITIVO TOCC CAPACITY BUILDING: UN PERCORSO TRA INNOVAZIONE, SOSTENIBILITÀ E CULTURA

Tipologia attività: Atelier

Descrizione: Il prossimo 24 giugno, presso l’Aula 01 di Palazzo Battiferri, in Via Saffi 42 a Urbino, sarà inaugurato un Atelier Espositivo dedicato alle attività, ai risultati e alle buone pratiche sviluppate nell’ambito del progetto TOCC Capacity Building, realizzato nell’ambito dell’Investimento 3.3 del PNRR, finalizzato a sostenere la ripresa, il rafforzamento e il rilancio dei settori culturali e creativi attraverso la transizione digitale e verde. L’atelier rappresenta uno spazio aperto di incontro, conoscenza e ispirazione, concepito per mettere a disposizione di operatori culturali e creativi, enti, associazioni, professionisti, imprese e cittadini un patrimonio di esperienze, strumenti, metodologie, servizi e contenuti sviluppati durante i trenta mesi di attività progettuale. Attraverso un percorso espositivo arricchito dalla proiezione di video, materiali divulgativi, documentazione tecnica e casi studio, i visitatori potranno approfondire le numerose iniziative realizzate per favorire la crescita delle competenze professionali, la diffusione dell’innovazione e la costruzione di nuovi modelli di offerta culturale maggiormente sostenibili dal punto di vista ambientale, economico e sociale. L’Investimento 3.3 “Capacity Building per gli operatori della cultura nell’ambito della transizione digitale e verde” è nato infatti con l’obiettivo di rafforzare l’intero ecosistema culturale e creativo, favorendo la collaborazione tra soggetti diversi, la condivisione di conoscenze e la diffusione di pratiche innovative ispirate alle migliori esperienze nazionali ed europee. In questo contesto, il progetto ha operato per accompagnare gli operatori nella comprensione e nell’applicazione delle opportunità offerte dalla trasformazione digitale e dai processi di sostenibilità ambientale. L’atelier consentirà di conoscere da vicino decine di progetti, ricerche, sperimentazioni e attività di accompagnamento che hanno coinvolto organizzazioni culturali, professionisti, enti pubblici, imprese creative e stakeholder. Particolare attenzione sarà dedicata a quelle esperienze che oltre ad aver contribuito a ridurre l’impronta ecologica delle attività culturali e creative, hanno dimostrando come sia possibile coniugare innovazione, sostenibilità e qualità dell’offerta culturale. Tra i contenuti presentati figurano i risultati dei tavoli tecnici e dei percorsi di confronto sviluppati con numerosi partner nazionali e territoriali. Tali attività hanno approfondito temi strategici quali il design applicato alla rigenerazione urbana, l’innovazione nei processi produttivi delle imprese creative e artigiane, le opportunità offerte dal PNRR per la transizione digitale e green, le pratiche virtuose di gestione sostenibile delle risorse naturali, con particolare riferimento all’acqua, e le strategie adottate da musei e istituzioni culturali per affrontare le trasformazioni emerse nel periodo successivo alla pandemia. Saranno inoltre presentate le linee guida, i documenti metodologici e gli strumenti operativi elaborati durante il progetto per supportare musei, organizzazioni culturali e operatori creativi nei percorsi di innovazione. Tra questi assumono particolare rilevanza gli approfondimenti dedicati alla transizione digitale nei musei, all’applicazione dei CAM – Criteri Ambientali Minimi, alla progettazione sostenibile degli eventi culturali e alla gestione responsabile delle attività culturali lungo l’intera filiera organizzativa. Uno spazio specifico sarà dedicato alle esperienze di trasformazione digitale sviluppate in piccoli borghi e contesti territoriali, evidenziando come le tecnologie possano contribuire alla valorizzazione del patrimonio culturale, alla promozione turistica e alla crescita delle comunità locali. L’esposizione raccoglie inoltre gli esiti di numerosi focus group che hanno coinvolto operatori provenienti dai principali ambiti delle Industrie Culturali e Creative: musica, audiovisivo, radio, moda, architettura, design, patrimonio culturale materiale e immateriale. Attraverso questi momenti di confronto sono state individuate criticità, opportunità e prospettive di sviluppo utili a rafforzare la competitività e la capacità innovativa del settore. Particolare interesse rivestono le decine di buone pratiche documentate nel corso del progetto, realizzate da operatori culturali e creativi che hanno già affrontato con successo percorsi di transizione digitale e sostenibile. Queste esperienze costituiscono esempi concreti e replicabili, capaci di fornire ispirazione e indicazioni operative a chi desidera innovare servizi, processi e modelli organizzativi. L’atelier presenterà inoltre i risultati delle attività di ricerca, sperimentazione e definizione di standard finalizzati alla reingegnerizzazione dei processi organizzativi. Saranno illustrati approcci e metodologie basati su standard tecnici e normativi nazionali e internazionali, tra cui norme UNI, UNI EN e ISO, nonché strumenti e procedure per favorire una gestione più efficiente, sostenibile e inclusiva delle attività culturali. Un ulteriore approfondimento sarà dedicato ai modelli e alle esperienze che hanno dimostrato come il coinvolgimento attivo delle persone con disabilità possa rappresentare un valore aggiunto nella progettazione e realizzazione di iniziative culturali, contribuendo alla costruzione di ecosistemi più inclusivi, accessibili e partecipativi. L’atelier non rappresenta soltanto il momento conclusivo di un percorso progettuale, ma vuole configurarsi come un nuovo punto di partenza. L’obiettivo è infatti quello di favorire la diffusione delle conoscenze acquisite, promuovere il trasferimento delle competenze maturate e incentivare la nascita di nuove collaborazioni tra operatori, organizzazioni e territori. Per ampliare ulteriormente la diffusione dei contenuti e garantire la massima accessibilità ai risultati raggiunti, l’atelier avrà anche una propria versione digitale disponibile sulla piattaforma www.wokika.com, consentendo la consultazione dei materiali e delle esperienze presentate anche oltre la durata dell’evento. Concepito come un format replicabile in altri contesti territoriali, l’atelier intende contribuire alla costruzione di una rete permanente di scambio e cooperazione tra gli attori della cultura e della creatività, favorendo l’innovazione, il networking, la crescita delle competenze e il miglioramento continuo dei servizi offerti al settore. Un’eredità concreta del programma TOCC Capacity Building che mira a generare un impatto duraturo e strutturale, rafforzando la capacità delle organizzazioni culturali e creative di affrontare con successo le sfide future della transizione digitale e della sostenibilità.

Interventi di:
Vincenzo Fano
Alessandra Frontini
Roberto Gambelli
Flavia Marcacci

Progettazione, organizzazione e coordinamento dell’iniziativa:
Vincenzo Fano (Università di Urbino)
Roberto Gambelli (SID srl)
Pierluigi Graziani (Università di Urbino)
Flavia Marcacci (Università di Urbino)
Davide Pietrini (Università di Urbino)

Attività organizzata nell’ambito del Progetto 1 Open eventi verdi (PNRRBI20230003368388/1 e CUP: C31B23000390004) finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU.