Galileo e l’ambiente scientifico del ducato di Urbino

Galileo e l’ambiente scientifico del ducato di Urbino

Sono riportati brani degli epistolari di diversi personaggi riguardanti Galileo Galilei. Dei documenti si citano soltanto le parti che interessano. Si allegano le immagini degli originali numerate in conformità al manoscritto e alla rispettiva carta.

Autori:

Orazio del Monte (1575-1615), l’unico figlio di Guidobaldo del Monte a ereditare un certo interesse per le matematiche. Orazio è un ammiratore di Galileo. Cura l’edizione postuma di due opere del padre, i Problematum Astronomicorum libri septem, Venezia 1609 e De Cochlea libri quatuor, Venezia 1615.

Muzio Oddi (1569-1639) architetto e matematico che intrattiene un fitto carteggio con Camillo Giordani (1585-1636) e Pier Matteo Giordani (1556-1636) quest’ultimo amico e valido interlocutore scientifico di Guidobaldo.

Lorenzo Vagnarelli (1581-1675) artefice della bottega urbinate degli strumenti scientifici.

Iacomo Micalori (1570-1645) vicario generale della diocesi di Urbino, formatosi a Roma presso i gesuiti e perfezionatosi poi in filosofia a Bologna.

Giovanni Colle, medico presso la corte ducale.

Pietro Linder, mercante tedesco amico dell’Oddi.

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