Convegni

Settembre 17, 2019

L’umanesimo matematico tra arti e scienza

Ciclo di convegni:

MUZIO ODDI (1569-1639)

TRA INGEGNERIA, MATEMATICA E STRUMENTAZIONE SCIENTIFICA

LEONARDO DA VINCI SCIENZIATO E FILOSOFO (1452-1519)

LE RADICI DELL’UMANESIMO MATEMATICO

PRESENTAZIONE DEL VOLUME DI MARTIN KEMP

50 anni con Leonardo. Lucidità e follie attorno all'opera di un genio, Mondadori Electa, Milano, 2019

LECTIO COMMANDINIANA DI MARTIN KEMP

Leonardo and perspective:from Geometry to Optics

III PEDRETTI LECTURE

William R. Shea

Leonardo e le radici dell’umanesimo matematico tra arti e scienza

PRESENTAZIONE DEL VOLUME DI EDMONDO PEDRETTI

Leonardo da Vinci. Studi di ottica e geometria

LEONARDO E LA LUNA. ALLE ORIGINI DELLA SCIENZA MODERNA.

Cinquecentenario di Leonardo e cinquantennio dell’allunaggio

Marzo 2, 2019

Umanesimo matematico a Urbino nel Rinascimento. Giornata di studi dedicata a Enrico Gamba in occasione dei suoi 70 anni

Si tratta di una giornata di studio dedicata alla Scuola matematica di Urbino, che nel Cinquecento ha fornito contributi di enorme importanza ai campi della matematica, della meccanica e della strumentazione. Nonostante ciò il settore scientifico ha ricevuto finora minore considerazione rispetto all’attenzione riservata alle arti nel ducato di Urbino. Una eccezione è costituita dall’opera di Enrico Gamba, che con i suoi studi pionieristici, pubblicazioni, mostre e lezioni, negli ultimi 30 anni è riuscito a catalizzare l’attenzione di numerosi studiosi italiani e stranieri sull’importanza degli scienziati del ducato di Urbino, contribuendo a comporre un quadro più esauriente e inclusivo dell'eccezionale Rinascimento urbinate. Nel 2014 Enrico Gamba ha compiuto 70 anni, e questo ci offre l’occasione per ripercorrere la sua opera.
Febbraio 11, 2019

“I Barocci a Urbino tra arte e scienza” Urbino, 5-6 ottobre 2012

In occasione dei quattrocento anni dalla morte di pittore Federico Barocci, il Centro Internazionale di studi “Urbino e la prospettiva” in collaborazione col Max Planck Institute for the History of Science di Berlino organizza un convegno sulla famiglia Barocci. Il convegno intende mettere in luce una particolare attività che caratterizza diversi membri di questa famiglia ovvero la costruzione di strumenti matematici e di orologi.

A Urbino nel Cinquecento, accanto a un umanesimo matematico che recupera i testi di Euclide, Archimede, Apollonio, Aristarco, Tolomeo, Pappo, troviamo un umanesimo tecnico con le edizioni degli Spiritali di Erone curata da Federico Commandino (1509-1575) e con quelle degli Automi di Erone, delle Macchine belliche di Ctesibio e con il lessico vitruviano curate da Bernardino Baldi (1553-1617).

Parallelamente a questa trattatistica tecnica erudita, Urbino vede la presenza di officine per la costruzione di strumenti scientifici e di orologi. Si tratta di una realtà tanto notevole quanto poco studiata, in cui appunto si distinguono sia i Barocci a Urbino, sia a Pesaro altri artefici come Pietro e Vespasiano Griffi.

Il tutto si svolge in un ambiente ristretto come il ducato di Urbino, che favoriva al massimo le occasioni di incontro e di collaborazione tra i “mathematici” e i tecnici, fatto di grande importanza negli anni che precedono la rivoluzione scientifica.

Febbraio 11, 2019

L’arte della matematica nella prospettiva Roma , 9 ottobre 2006, Urbino, 10-11 ottobre 2006

L’idea di prospettiva ha trovato a Urbino la sua prima, e per molti aspetti definitiva, impostazione rigorosa, cioè fondata su basi matematiche. Infatti, dalla seconda metà del Quattrocento, fino alla prima metà del Seicento, il ducato di Urbino è stato la sede di un vasto dibattito artistico, tecnico e scientifico, che lo hanno reso un riferimento culturale unico al mondo. Una delle componenti più interessanti di questo fermento culturale sono gli studi dedicati alla prospettiva nel suo duplice aspetto, matematico e artistico.

Dopo gli studi empirici di Brunelleschi e Masaccio, nel 1435 Leon Battista Alberti (più volte ospite a Urbino del duca Federico da Montefeltro) pubblica il De Pictura che contiene una prima descrizione dell’idea di prospettiva. In questo trattato l’Alberti descrive la prospettiva in maniera illuminante, ma l’ossatura geometrica della sua opera appare ancora legata a un certo empirismo. Questo viene superato da Piero della Francesca che, nello stimolante centro culturale creato a Urbino dal mecenatismo di Federico da Montefeltro, alterna studi di matematica e arte. E’ proprio Piero che riesce per primo a spingere lo studio della prospettiva lungo i binari della codificazione rigorosa e matematica. Nel 1475 egli compone il De Prospectiva Pingendi, opera dedicata al duca Federico, che rappresenta il primo trattato in cui sono esposti in modo matematicamente rigoroso i fondamenti geometrici della prospettiva.

Ma il vero distacco tra lo studio della prospettiva finalizzata alla pittura e all’architettura, e la sua formalizzazione puramente matematica, viene fatta risalire a due studiosi: l’urbinate Federigo Commadino (1509-1575) e il suo grande allievo, il pesarese Guidobaldo del Monte (1545-1607) che pubblicò a Pesaro nel 1600 i Perspectivae libri sex, trattato pressoché esauriente dell’intera disciplina, che apre la strada a settori della matematica moderna, quali la geometria descrittiva e la geometria proiettiva, oltre che un insieme molto vasto di applicazioni in meccanica, architettura, scenografia teatrale, computer graphics.

I temi trattati nell’ambito del convegno sono:

  • Storia e applicazioni della prospettiva perspective nell’arte, architettura e nella scienza;
  • Il ruolo della matematica nello studio e negli sviluppi della prospettiva
  • Il ruolo degli studi effettuati alla corte rinascimentale dei duchi di Urbino, da Piero della Francesca, Bramante, Raffaello, Commandino, Guidobaldo del Monte e altri personaggi, nella storia della prospettiva.